giovedì 2 giugno 2011

ma che c'è?

silenziono
senza modificare una virgola
tutta distanza niente vicinanza

non muoio
più

fatto

non capisco

 silenzio

non chiedo
non parlo
non sorridi caro?

immobile a cucciacome i cani

e guardo là
verso i miei orizzonti conosciuti
no non mi annoio
no la tua lontananza non mi uccide
mi depaupera
e ti depaupera

domenica 27 marzo 2011

è come se

l'amore fosse a intermittenza
gestito da un fascio di energia che c'è e non c'è

come se
l'alzata d'ingegno fosse uno sporadico momento

come se
il sentimento fosse un sentiero ininterrotto cosparso di vetrini luminosi ma senza una luna che l'illumina
 

venerdì 18 marzo 2011

http://www.youtube.com/watch?v=ysNsxopm0VM&NR=1

Quando sarò capace d'amare
probabilmente non avrò bisogno
di assassinare in segreto mio padre
né di far l'amore con mia madre in sogno.

Quando sarò capace d'amare
con la mia donna non avrò nemmeno
la prepotenza e la fragilità
di un uomo bambino.

Quando sarò capace d'amare
vorrò una donna che ci sia davvero
che non affolli la mia esistenza
ma non mi stia lontana neanche col pensiero.

Vorrò una donna che se io accarezzo
una poltrona, un libro o una rosa
lei avrebbe voglia di essere solo
quella cosa.

Quando sarò capace d'amare
vorrò una donna che non cambi mai
ma dalle grandi alle piccole cose
tutto avrà un senso perché esiste lei.

Potrò guardare dentro al suo cuore
e avvicinarmi al suo mistero
non come quando io ragiono
ma come quando respiro.

Quando sarò capace d'amare
farò l'amore come mi viene
senza la smania di dimostrare
senza chiedere mai se siamo stati bene.

E nel silenzio delle notti
con gli occhi stanchi e l'animo gioioso
percepire che anche il sonno è vita
e non riposo.

Quando sarò capace d'amare
mi piacerebbe un amore
che non avesse alcun appuntamento
col dovere

un amore senza sensi di colpa
senza alcun rimorso
egoista e naturale come un fiume
che fa il suo corso.

Senza cattive o buone azioni
senza altre strane deviazioni
che se anche il fiume le potesse avere
andrebbe sempre al mare.

Così vorrei amare


venerdì 11 marzo 2011

chiedimi

di sorridere a tuo mondo
di capire
di essere felice accanto a te
di mostrarti la mia bellezza
di amare la tua bellezza
chiedimi
la mia saliva e la bocca
la parte oscura e impenetrata
l'ingenuità residua
lo shake delle emozioni alle tue parole
il desiderio di perdersi

e ti sarà dato

anna

Hai ragione anche tu
cosa voglio di più
un lavoro io l'ho
una casa io l'ho
una casa io l'ho
la mattina c'è chi
mi prepara il caffè
questo io lo so
e la sera c'è chi
non sa dir di no
cosa voglio di più
hai ragione tu
cosa voglio di più
cosa voglio
Anna
voglio Anna.
Non hai mai visto un uomo piangere
apri bene gli occhi sai perchè tu ora lo vedrai
apri bene gli occhi sai perchè tu ora lo vedrai
se tu...
non hai mai visto un uomo piangere
guardami...
guardami...
Anna...
voglio Anna.
Ho dormito lì
fra i capelli suoi
io insieme a lei
ero un uomo.
Quanti e quanti sì
ha gridato lei
quanti non lo sai
ero un uomo.
Cosa sono ora io?
Cosa sono mio Dio?
Resta poco di me
io che parlo con te
io che parlo con te
di...
Anna
Anna
voglio Anna
voglio Anna…
http://www.youtube.com/watch?v=v2Ebgtm7fck

giovedì 17 febbraio 2011

http://www.rollingstones.com/album/sticky-fingers

E' facile vivere l'infanzia
le cose che volevi le ho comprate per te
Ragazza sgraziata sai chi sono
Sai che non posso lasciarti scivolare dalla mia mano

 

Cavalli selvaggi non possono trascinarmi lontano
Selvaggi, cavalli selvaggi, non possono trascinarmi lontano

 

Ti ho vista soffrire un tremendo dolore
Ora hai deciso di mostrarmi la stessa cosa
Nessuna circolare d'uscita o linea dietro le quinte
puo lasciarmi un senso di amaro o trattarti malamente


Cavalli selvaggi non possono trascinarmi lontano
Selvaggi, cavalli selvaggi, non possono trascinarmi lontano


So che ti ho sognata, un peccato e una bugia
ho la mia libertà ma non ho molto tempo
La fede si é spezzata, lacrime devono essere piante
Viviamo un po di vita dopo che siamo morti


Cavalli selvaggi non possono trascinarmi lontano
Selvaggi, cavalli selvaggi, li cavalcheremo un giorno


Cavalli selvaggi non possono trascinarmi lontano
Selvaggi, cavalli selvaggi, li cavalcheremo un giorno

sabato 5 febbraio 2011

metamorfosi [me-ta-mòr-fo-ʃi] s.f. inv. 1 Mutamento radicale, cambiamento, trasformazione:

Ecco mi vesto mi guardo
sorrido
come nuova
la metamorfosi è una morte e una vita
di cui possiamo aver paura

una segreta selezione del sè
per arrivare ad un sè più a se stante
e bisognevole
gracile fragile
piccolo sè molto cosciente

sabato 15 gennaio 2011

Portami con te

Portami con te nel mattino vivace
le reni rotte l'occhio sveglio appoggiato
al tuo fianco di donna che cammina
come fa l'amore,

sono gli ultimi giorni dell'inverno
a bagnarci le mani e i camini
fumano più del necessario in una
stagione così tiepida,

ma lascia che vadano in malora
economia e sobrietà,
si consumino le scorte
della città e della nazione

se il cielo offuscandosi, e poi
schiarendo per un sole più forte,
ci saremo trovati
là dove vita e morte hanno una sosta,

sfavilla il mezzogiorno, lamiera
che è azzurra ormai
senza residui e sopra
calmi uccelli camminano non volano.

Attilio Bertolucci

martedì 11 gennaio 2011

Coinvolgimento e libertà sembrano realtà opposte, eppure non lo sono per certe persone.

 i miei nastri viola e celesti: 


Mi sono alzato dalla panchina
e andando per i prati
nascoste tra gli anni
c'erano le mie tristezze
le ho avvolte con nastri viola e celesti
perché i nastri volano al vento
La mia fatica è un mulo che
non vuol saperne di muoversi,
dai monti scendono gli echi delle Dakini,
accarezzano l'erba che ancora resiste.
Non sono i ricordi che voglio
ma un ponte sul fiume,
che abbia dolci rive e profonde nebbie
dove lasciar cadere i miei nastri celesti e viola,
le mie spine e le mie rose.

lunedì 10 gennaio 2011

concerto brademburghese J.S. Bach

http://www.youtube.com/watch?v=HmW92wOdRdI

ottimo balsamo per l'anima stanca ..

anima

« Piccola anima smarrita e soave,
compagna e ospite del corpo,
ora t'appresti a scendere in luoghi
incolori, ardui e spogli,
ove non avrai più gli svaghi consueti. »

« Pertanto, secondo una tesi probabile, occorre dire che questo mondo nacque come un essere vivente davvero dotato di anima e intelligenza grazie alla Provvidenza divina. » 
(Platone, Timeo, cap. 30, 68)